HOME non è mai politica attuale la parola dei profeti disarmati, ma in un popolo ci vogliono i politici attuali e i politici inattuali, e se i primi sono giudicati savi e i secondi matti, ci vogliono i savi e ci vogliono i matti, e guai ai popoli che hanno solo i savi perché spetta di solito ai matti porre e coltivare i germi della politica avvenire (B. Croce)
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Grandi menti parlano di idee, menti mediocri parlano di fatti, menti piccole parlano di persone. (E. Roosevelt)

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mercoledì 29 aprile 2009

Ragionando sul sondaggio di ieri

Due sono le "stranezze" del sondaggio di ieri:
1) indecisi molto alti nel centrosinistra 41% e relativamente bassi nel centrodestra 23%.
2) grande divario tra le liste che sostengono Melasecche (5-7%) e l'ottimo risultato personale come candidato Sindaco 10.5-14.5%).
Entrambe le stranezze si potrebbero spiegare con il fatto che la candidatura di Melasecche, che è dell'UDC, ma per storia personale viene dal centrodestra, viene intesa come una candidatura di centrodestra. Pertanto gli elettori di centrodestra hanno maggiori opzioni di scelta (Baldassarre e Melasecche) rispetto a quelli di centrosinistra (che hanno solo Di Girolamo) e quindi una percentuale maggiore di decisi. In questo senso anche il divario tra le liste che sostengono Melasecche e il dato personale, considerato che invece le liste a sostegno di Baldassarre al contrario avrebbero un risultato maggiore del candidato sindaco, suggerirebbe un orientamento all'incrocio, in favore di Melasecche di una parte rilevante dell'elettorato di centrodestra. Mentre il "centro che non sceglie" quindi UDC avrebbe un buon risultato ma inferiore a quello del candidato Sindaco, evidentemente ritenuto più orientato a scegliere il centrodestra.
Interessanti, ma inutilizzabili le tabelle della ripartizione per età (che cosa sono: percentuali no perché non fanno 100, allora valori assoluti, ma senza i totali...) che però forse sembrerebbero indicare una concentrazione in favore del voto per Di Girolano dei giovani e degli anziani (diciamo tendenzialmente la popolazione non attiva, che in effetti è una caratteristica del voto di centrosinistra nazionale, ma non così accentuata a Terni) mentre una distribuzione più omogenea per età del consenso per Baldassarre e Melasecche, che anche in questo caso si assomiglia.

sabato 18 aprile 2009

I cari vecchi errori con i quali stiamo bene insieme


Considerato che per quanto riguarda le elezioni stiamo andando fortissimo (come diffusamente illustrato qui), questo vantaggio ci permette di dedicare qualche energia alla riflessione.

Personalmente avevo avuto fortuita occasione di esporre agli alti papaveri PdL della provincia di Terni riuniti con il Prof. Baldassarre il mio pensiero sul fatto che in campagna elettorale avremmo dovuto richiamare certamente l’esperienza di governo del Centrodestra ternano per i tanti e positivi risultati ottenuti (e mi riferisco al periodo 1993-1997, perché per quanto riguarda il 1997-1999 parlare di “governo” è un termine inappropriato).

Ma avremmo dovuto chiarire anche che la situazione attuale è completamente diversa da quella del 1993. Quindi secondo me sarebbe stato importante evidenziare le differenze con quella situazione e soprattutto evitare di commettere gli stessi errori che in soli 4 anni ci hanno portato alla sconfitta del 1997.

Si, si ho proprio scritto 1997, perché forse nessuno lo ricorda, ma nel 1997 il centrodestra a Terni è stato sconfitto e questo ha determinato una situazione di “anatra zoppa” evidentemente ingovernabile, per la quale era chiaro a tutti fin dal primo giorno che Ciaurro non sarebbe riuscito a concludere il secondo mandato. Da quel momento infatti Ciaurro era completamente nelle mani del Centrosinistra che deteneva la maggioranza assoluta del Consiglio comunale e che, quindi, come prevede la legge poteva semplicemente mandarlo a casa almeno due volte all’anno cioè quando il consiglio è chiamato a deliberare in tema di bilancio, come puntualmente avvenne.

Fu allora una sconfitta della peggior specie: quella mascherata da vittoria.

Perché è importante evidenziare le differenze? Perché l’equazione inconscia Baldassarre=Ciaurro porta il Centrodestra ternano a due gravi errori di prospettiva.

Il primo consiste nella “sindrome del Salvatore”. Infatti una interpretazione sbrigativa e semplicistica degli avvenimenti del 1993, ma purtroppo molto radicata, ritiene che Ciaurro apparve dal nulla il giorno della presentazione delle liste e vinse non si sa perché. Un pochino di buonsenso invece porterebbe ad una analisi più approfondita che oltre alle innegabili e determinanti qualità del Professore, sia sul piano culturale-amministrativo, che su quello della capacità di attrarre consenso nel rapporto con la gente semplice, darebbe il giusto risalto al grande lavoro che fu fatto dall’allora lista civica “Alleanza per Terni” composta da tante e diversissime componenti che seppe trovare una grande unità di intenti con la composizione ragionevole delle diverse opinioni. Inoltre vi erano i problemi eccezionali della Sinistra e il travaglio del mondo cattolico.

La “sindrome del Salvatore” è deleteria perché deresponsabilizza, in altre parole le tante e diverse forze, aventi tutte aspirazioni, identità e storie rispettabilissime, che compongono il Centrodestra ternano non possono pensare di aver finito il lavoro dopo aver trovato il “nuovo Ciaurro”. Perché così facendo in primo luogo lo lasciano solo di fronte al Centrosinistra e, in secondo luogo, tentano di cogliere un successo senza meritarlo, cioè senza fare il loro specifico lavoro che è quello di andare tra la gente a raccogliere il consenso evocando, promettendo, mantenendo e perpetuando il cambiamento che la gente si aspetta.

Il secondo errore discende da un difetto culturale del Centrodestra ternano, che non avendo l’onestà intellettuale di fare davvero i conti con la sua storia, ha sempre eluso una seria analisi degli avvenimenti del periodo Ciaurro, che sono stati usati come una “clava” ai fini del regolamento di conti interni. Purtroppo avevamo allora e abbiamo ancora oggi (perché in buona parte si tratta delle stesse persone oltretutto invecchiate male) una buona fetta della classe dirigente che non avendo idee proprie da proporre, né capacità di aggregazione finiscono per confondere la politica con la faziosità. Soggetti del genere nei momenti importanti, quando diventa assolutamente necessario usare il buonsenso, non sanno fare altro che soffiare sul fuoco delle divisioni.

Personalmente ritengo, ma questa valutazione è solo un onesto contributo ad un futuro dibattito che prima o poi dovrà pure aprirsi nel Centrodestra ternano se vorrà mai metabolizzare e superare gli errori del periodo Ciaurro, che non mancò a Ciaurro né una classe dirigente accomunata dai medesimi valori, né il sostegno della gente. Mancò a Ciaurro una organizzazione di persone che condividessero criteri di governo e che sapessero lavorare per il futuro del centrodestra e della nostra Città.


In fondo a Ciaurro mancò un partito. Quel partito che lui aveva la responsabilità di creare e per il quale non spese nemmeno una goccia delle sue immense capacità.


Paolo Cianfoni

Dai! Vieni a suonare con noi!!

Non sono abituato a fare la figura dell'orchestra del Titanic. Io preferisco dire con sincerità, ragionevolezza e anche passione le cose che, secondo me, stanno per succedere. Di solito è facile fare previsioni azzeccate, se tieni presente che si raccoglie sempre quello che si semina. Ma così facendo, in passato, sono stato accusato di colpe inesistenti. Allora sai che faccio: mi metto a suonare anche io sul ponte del Titanic.
Stiamo andando fortissimo!!!!!!!!!!!!!!!

(foto cliff1066 fonte flickr)

martedì 14 aprile 2009

Quelli che...

Quelli che... hanno bollato come irresponsabile e infantile un'intera classe dirigente, a dispetto di quanti nella società civile vedevano in questa classe dirigente l'unica vera interlocutrice per far ripartire Terni.
Quelli che... fanno finta di dimenticare che la suddetta classe dirigente è l'unica che ha avanzato proposte serie e credibili per un'alternativa in questa città strapazzata dalla sinistra.
Quelli che... hanno buttato a mare la storia di 15 anni perchè il nemico del mio nemico è mio amico.
Quelli che... l'avversario sarà anche la sinistra, ma il mio nemico ce l'ho dentro casa e lo devo ammazzare.
Quelli che... non hanno mai letto il trattato sulla stupidità del prf. Cipolla e hanno buttato il bambino con l'acqua sporca.
Quelli che... nel 1994 pensavano che Forza Italia fosse solo un partito di plastica dalla vita breve, molto breve.
Quelli che... sono un esponente di Forza Italia ma nella sede di partito non ci metto piede perchè non saprei cosa fare.
Quelli che... con la minoranza dei consensi pensano di avere in mano la maggioranza di un partito ancora tutto da costruire.
Quelli che... io conosco l'on. Tizio e il sen. Caio, ma che poi, in mezzo alla gente, sono men che meno che autorefernziali.
Quelli che... si riempiono la bocca di 'primavera di Terni' senza aver vissuto quella vera, quella di Ciaurro.
Quelli che... l'Umbria ha una sola provincia e non è quella di Terni.

Quelli che... non vedono più in là del loro naso.
Quelli che... pontificano di 'alta politica' e non sanno da che parte iniziare a leggere le carte necessarie per farla, l'alta politica.
Quelli che... siccome il 'capo' è impegnato, rispondo io al telefono per suo conto.
Quelli che... l'impegno assunto lo rispetto solo se mi fa comodo.

Quelli che... 'ti porto nel cuore' e poi il cazzotto te lo do tra i denti.
Quelli che... pensano di averci eliminati senza sapere che NOI non viviamo di politica.

Per tutti 'quelli che...', faccio mio uno slogan del '68: UNA RISATA VI SEPPELLIRA'!... e già si sente qualcuno che sghignazza... Riccardo Merlini

A sinistra: "per fortuna che il PdL umbro c'è!!"

Dicono che dalle parti di via Mazzini si sia alzato un forte vento dovuto ai sospiri di sollievo di Di Girolamo e Polli... Dicono anche che i maggiorenti del PD di estrazione cattolica abbiano acceso dei ceri davanti alle foto dell'onorevole folignate esperto di tiro a volo... E dicono pure che l'onorevole di cui sopra abbia stretto un patto con la governatrice, anch'essa folignate, per scongiurare anche la più remota possibilità che qualcuno osi spezzare il monopolio rosso a Terni...
Riccardo Merlini

sabato 11 aprile 2009

L'irragionevolezza al potere nel PdL umbro

Non ci vuole un acuto analista per accorgersi che il doppio incarico di Alfredo De Sio, in un sol colpo nominato Coordinatore Provinciale del PdL ternano e candidato alla Presidenza della Provincia di Terni, ha creato una forte situazione di contrasto interna al nuovo partito. Non ci vuole un acuto analista perché i contrasti già sono pubblicati sulla stampa di oggi e non sono più solo interni. Sarebbe bastato un po' di buonsenso nella classe dirigente perugina del PdL umbro per evitare di scatenare proteste che nessuno desidera e che soprattuto sono del tutto inopportune in campagna elettorale. Dovrebbe essere questa la prima preoccupazione di chi ha responsabilità di coordinamento in Umbria, invece ci si permette il lusso delle decisioni irragionevoli e quindi è facile prevedere che si raccoglierà quello che si è seminato. Il buonsenso consiglierebbe di evitare manifestazioni pubbliche del PdL fino a quando i coordinatori non abbiano iniziato il loro ruolo di coordinamento (cioè non abbiano iniziato a cercare di evitare i contrasti, desistendo invece dal generarli), ma nella classe dirigente del PdL umbro prevale l'irragionevolezza e quindi si correrà il rischio fin dalla prossima manifestazione del 14 di rendere pubblici i contrasti interni, eventualità che nuocerebbe al rapporto con i nostri elettori e alla campagna elettorale di Antonio Baldassarre. Certo per il Coordinatore Provinciale del PdL questo è di fatto impossibile, perché la scelta di far coincidere i due ruoli gli impedisce, su questo punto, l'interlocuzione con la maggioranza del partito che dovrebbe coordinare, ma anche questa era una cosa che, con un po' di buonsenso, era facile prevedere. La verità è che il PdL è una cosa troppo complessa e articolata per pensare che siano ancora ammissibili le ipocrisie e le solite furbate di paese caratteritiche del Centrodestra umbro. La classe dirigente perugina deve cambiare passo o sarà travolta.

AN PIGLIATUTTO

Dopo la nomina di Alfredo De Sio a coordinatore provinciale del PdL di Terni e la candidatura sempre di Alfredo De Sio alla presidenza della Provincia di Terni per il PdL, il 14 aprile sarà Maurizio Gasparri a ufficializzare il collegamento tra il PdL e Antonio Baldassarre mentre il 16 aprile a Orvieto sarà Gianni Alemanno a ufficializzare il collegamento tra il PdL e Toni Concina.

domenica 5 aprile 2009

molto bene ... molto male 2

Appurato quello che purtroppo temevo, e cioè che l'assenza di giornalisti (della sola carta stampata per la verità) era dovuta principalmente a un difetto di "spiegazione del valore dell'evento", devo evidenziare che in data odierna il Corriere dell'Umbria ha ampiamente rimediato alla carenza informativa con un interessante e puntuale articolo. Doverosi e sentiti ringraziamenti al Corriere e a Federico Zacaglioni.
Paolo Cianfoni

sabato 4 aprile 2009

Molto bene la partenza del PdL a Terni, molto male invece quella della stampa locale

Si è svolta ieri pomeriggio una esaltante manifestazione del PdL di Terni presso la sala convegni dell'Hotel Garden. La sala era gremita per assistere a un convegno tematico sulla sanità. Un modo "difficile" di aprire una campagna elettorale locale, perché parlare di cose concrete, dati, fatti, approfondimenti dei capitoli di spesa e della correttezza dell'amministrazione nella sanità non è certo una manifestazioe con effetti speciali. Inoltre vedeva la presenza quale relatore principale di Domenico Di Virgilio, primario ospedaliero, esperto di sanità e vicepresidente del gruppo parlamentare del Popolo della Libertà, stimato e molto noto tra gli addetti ai lavori, ma meno al grande pubblico. Ma il PdL di Terni ha scelto questo modo concreto e vicino ai problemi della gente per aprire la campagna elettorale ed è stato premiato con una grande affluenza di pubblico e di operatori della sanità.
La manifestazione coordinata da Fabio Biscetti si è aperta con un breve intervento del prof. Antonio Baldassarre ("sono d'accordo su tutto e in anticipo" ha detto e rivolto a Nevi che augurava che presto si arrivasse alla fine del "fidanzamento" con il PdL e annunciasse il collegamento con la lista del PdL, Baldassarre ha brillamentemente risposto che i "fidanzamenti lunghi" preludono a matrimoni duraturi e di successo) e un brevissimo saluto di Carlo Orsini coordinatore provinciale uscente di AN.
Quindi Raffaele Nevi, vicepresidente del consiglio Regionale dell'Umbria, ha svolto la sua relazione sulla sanità umbra che con competenza ed accuratezza ha evidenziato, con il supporto di grafici e tabelle, che la sanità regionale è complessivamente una sanità di prestazioni medie nel quadro nazionale, che però va urgentemente migliorata in relazione alle sue carenze precisamente individuate. In questo senso Nevi ha illustrato le proposte del PdL riguardo al miglioramento della spesa sanitaria, alla ristrutturazione necessaria e urgente dell'ospedale di Terni, alla riduzione del numero delle ASSL, al coinvolgimento dei privati come strumento di riduzione della spesa e innalzamento dei livelli qualitativi e soprattutto riguardo alla necessità che la politica regionale "molli la presa" sulla sanità umbra e renda il management, che deve essere nominato per meriti professionali e non politici, libero di amminstrare con competenza. Nevi ha definito questo programma "la sanità della libertà".
Il relatore principale On. Domenico Di Virgilio ha evidenziato le tante inziative realizzate e in corso del Governo Berlusconi nella sanità volte proprio a impedire che la politica influisca sulle scelte tecniche sanitarie e sopratutto sulla nomina dei primari. Ha annunciato iniziative di concreto sostegno alle famiglie che si fanno carico dei malati cronici, inoltre ha tracciato un quadro puntuale delle sfide che la sanità si trova davanti in relazione alle tendenze demografiche e sociali, illustrato come la sanità italiana sta finalmente affrontando per tempo queste sfide e fatto raffronti internazionali.
Al termine è intervenuto l'On. Alfredo Pallone, sociologo, esperto di sanità per le sue iniziative nel Lazio e candidato alle elezioni europee, che ha approfondito il piano sanitario regionale umbro evidenziando che dimostra gravi carenze culturali e pratiche essendo complessivamente incentrato sulla struttura e non sull'uomo, cioè sui pazienti. Molto significativa in questo senso è l'esiguità delle risorse messe a disposizione per la riabilitazione, che nella sanità umbra è quasi completamente dimenticata e ha rilevato in questa impostazione un evidente retaggio della cultura comunista.
Insomma una manifestazione importante che con competenza e approfondimento ha dimostrato che il PdL di Terni dispone di una classe dirigente coraggiosa e caratterizzata da cultura e capacità di governo. Una manifestazione importante e premiata dalla presenza di pubblico. Una dimostrazione di come la politica dovrebbe essere e troppo spesso, soprattuto nell'Umbria rossa dei litigi per le poltrone, non è.
Di tutto questo nella cronaca locale di oggi non c'è quasi niente. Niente in particolare né su "Il Messaggero" né sul "Corriere dell'Umbria", che invece danno ampio risalto a eventi marginali di altri partiti e un breve articoletto su "Il giornale dell'Umbria" che riporta più che altro alcuni contenuti espressi negli interventi di saluto.
Quindi molto bene la partenza del PdL a Terni, molto male invece quella della stampa locale o almeno è andata molto male la partenza della capacità del PdL di Terni di comunicare con la stampa locale.